Progetto dimostrativo
Capannone artigianale: consumi diurni, autoconsumo alto, batteria rimandata
Quando l’accumulo non è la scelta migliore
- Edificio
- Capannone artigianale con officina e uffici
- Zona
- Provincia di Treviso
- Interventi
- Fotovoltaico, Monitoraggio consumi
Il punto di partenza
La richiesta iniziale
L’azienda chiede fotovoltaico e sistema di accumulo, convinta che la batteria sia parte necessaria dell’intervento.
Sopralluogo
Cosa abbiamo verificato
- Il ciclo produttivo concentrava quasi tutto il consumo tra le 8 e le 18
- La copertura richiedeva una verifica strutturale prima di qualsiasi installazione
- Alcuni macchinari generavano picchi importanti in avviamento
- Non erano previste attività serali o nel fine settimana
Proposta
Cosa abbiamo consigliato, e perché
Con consumi già allineati alle ore di produzione, l’accumulo avrebbe aggiunto costo intercettando una quota marginale di energia. Abbiamo proposto di investire il budget nella taglia dell’impianto e nel monitoraggio dei carichi, rimandando la valutazione della batteria a dopo un anno di dati.
Esito
Le scelte con cui si è chiuso l’intervento
- Impianto dimensionato sulla curva di carico reale dell’attività
- Verifica strutturale della copertura eseguita prima dell’installazione
- Monitoraggio per linea di macchinari, per individuare gli sprechi in avviamento
- Decisione sull’accumulo rinviata a una revisione con dati misurati
Caso dimostrativo: la situazione descritta è realistica ma non corrisponde a un impianto installato, e per questo non contiene dati di risparmio o di resa.
Partiamo da un sopralluogo
Veniamo a vedere l’edificio, leggiamo insieme le bollette degli ultimi dodici mesi e ti diciamo cosa ha senso fare. Anche quando la risposta è “per ora niente”.
- Ti richiamiamo per capire la situazione e capire se possiamo essere utili.
- Fissiamo il sopralluogo in una data comoda, di solito entro due settimane.
- Ricevi una proposta con le ipotesi scritte accanto ai numeri.