Tre impianti scelti separatamente lavorano peggio di tre impianti pensati insieme.
Quando l’obiettivo è ridurre davvero la spesa energetica, raramente basta un singolo impianto. Progettare insieme produzione, accumulo e riscaldamento cambia le taglie di tutti e tre: un fotovoltaico dimensionato sui consumi di oggi diventa sottodimensionato il giorno in cui arriva la pompa di calore.
La taglia la decidono i tuoi consumi, non lo spazio libero sul tetto.
Progettiamo l’impianto partendo da bollette, curva dei consumi ed esposizione della copertura. Se la potenza che avevi in mente non è quella giusta, te lo diciamo prima del preventivo e ti spieghiamo perché.
Serve quando i consumi si spostano nelle ore in cui il sole non c’è.
La batteria aumenta la quota di energia autoprodotta che riesci davvero a usare. Quanto conviene dipende da come sono distribuiti i consumi nella giornata: per questo prima leggiamo i dati, poi proponiamo una capacità.
Prima l’involucro e i terminali, poi la macchina.
Una pompa di calore rende bene solo se l’edificio riesce a scaldarsi a bassa temperatura. Prima di scegliere la taglia verifichiamo isolamento, terminali e distribuzione: è il passaggio che separa un impianto efficiente da uno che consuma più del previsto.
Anche su installazioni che non abbiamo fatto noi.
Impianti fotovoltaici di dieci anni fa, inverter fuori produzione, quadri non più adeguati, caldaie a fine vita. Prima verifichiamo cosa c’è e in che stato è, poi diciamo cosa vale la pena sistemare e cosa è più sensato sostituire.
Sapere dove va l’energia, prima e dopo l’intervento.
Il monitoraggio serve a due cose: capire su cosa conviene intervenire e verificare che l’impianto stia facendo quello che avevamo previsto. È anche il modo in cui controlliamo che il dimensionamento proposto abbia tenuto.