Serve quando i consumi si spostano nelle ore in cui il sole non c’è.
La batteria aumenta la quota di energia autoprodotta che riesci davvero a usare. Quanto conviene dipende da come sono distribuiti i consumi nella giornata: per questo prima leggiamo i dati, poi proponiamo una capacità.
Prima l’involucro e i terminali, poi la macchina.
Una pompa di calore rende bene solo se l’edificio riesce a scaldarsi a bassa temperatura. Prima di scegliere la taglia verifichiamo isolamento, terminali e distribuzione: è il passaggio che separa un impianto efficiente da uno che consuma più del previsto.
Sapere dove va l’energia, prima e dopo l’intervento.
Il monitoraggio serve a due cose: capire su cosa conviene intervenire e verificare che l’impianto stia facendo quello che avevamo previsto. È anche il modo in cui controlliamo che il dimensionamento proposto abbia tenuto.